12 modi di renderci simpatici

Estate, tempo di aria nuova. Ma la vita cristiana, di un ragazzo o di un adulto, non va sicuramente in vacanza. Non si smette mai di essere cristiano, così come non si smette di essere un amico quando si è in vacanza. Ma un vero cristiano lo si conosce da come parla e da come vive. Anche d’estate.

 

Un «dodecalogo» per l’estate

□ Quelli che seguono sono alcuni suggerimenti che un gruppo di gesuiti spagnoli ha scritto in un’agenda per l’estate destinata ai ragazzi (e non solo) per aiutarli a vivere quello che siamo e ciò in cui crediamo.

□ E, nello stesso tempo, per provare a se stessi quanto ci rende felici e migliori quando ci impegniamo a far felici gli altri. 

 

1. Impara il nome delle persone che vivono con te o che incontri spesso. Non c’è niente che piaccia di più alle persone di essere salutate per nome.

2. Scopri i gusti degli altri e assecondali quanto ti è possibile. Si comporta così la gente simpatica e cordiale.

3. Abbi il pallino di fare del bene, cominciando da quelli che ti sembra che se lo meritano di meno. È un pallino che arricchisce prima di tutto chi ha questo pallino.   

4. Sorridi, sorridi in ogni momento della tua giornata. Se lo fai con sincerità, sta’ sicuro che ti renderai simpatico. 

5. Saluta sempre, quelli che conosci bene, ma anche quelli che conosci appena.

6. Se un tuo amico sta male, vai a trovarlo. D’estate hai tempo.

7. Cerca di capire ciò che i tuoi amici, o quelli della tua famiglia, vogliono e fanno. Come fossi una specie di esploratore curioso.

8. Dimentica al più presto le discussioni e gli scontri. È il modo migliore per non farsi male dentro.

9. D’estate scrivi ai tuoi cari, ai nonni, agli amici, ai professori.

10. Tieni conto dei compleanni e degli onomastici di quelli del tuo giro, e fagli i più begli auguri.

11. Prega. Rimanere a contatto con Gesù è garanzia di riuscita. La Vergine Maria ti è di aiuto.

12. Migliora in qualche tua abilità personale sportiva, musicale, manuale… E se lo fai insieme agli altri, meglio. 

 

Che cosa fare di questo «dodecalogo»?

□ Lo si può presentare e commentare ai ragazzi, ai genitori, agli stessi catechisti in vista dell’estate. E lo si può far conoscere via web a quelli della nostra comunità, in modo che le vacanze rendano più vivo ogni incontro, la vita in famiglia, il vivere insieme.

□ A tutti l’augurio di sentire il desiderio di prenderci maggiormente cura di noi e del nostro mondo per renderlo, dove viviamo, più caloroso, più umano e più fraterno.

    Umberto De Vanna

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