Papa Francesco e i bambini

Perché papa Francesco rende così visibile la sua predilezione per i piccoli? Forse perché «vuole come tutelarli con il suo abbraccio e proteggerli da una generazione incapace di amarli per quello che sono», dice Paola Ricci Sindoni.

 

Un gesto che si carica quasi di sacralità

□ Ancora una volta voglio rifarmi al «Pensiero del giorno» che Rai1 fa sentire ogni mattina poco prima delle 6. Sono pensieri che spaziano più spesso su temi di attualità, ma non di rado lanciano messaggi ricchi di suggestioni estremamente positive.

□ Mi riferisco questa volta all’intervento di Paola Ricci Sindoni, professore di Filosofia, a proposito di papa Francesco e i bambini. Ha detto: «È straordinario vedere come papa Francesco s’illumini quando accarezza e bacia un bambino». È un gesto, dice, che «si carica di sacralità, quasi un omaggio a questa categoria di persone che subisce nella nostra contraddittoria società il trattamento più disparato».

 

Idolatrati, ma anche abbandonati e sfruttati

□ E passa in rassegna, forte della sua competenza e professionalità, le situazioni in cui i ragazzi d’oggi vengono a trovarsi: «I bambini», afferma, «sono infatti idolatrati nella fascia medio alta della popolazione; diventano i padroni capricciosi e violenti di due genitori che hanno smarrito il loro ruolo educativo; sono al contrario sfruttati e violentati in altre zone del pianeta, qualche volta abusati da coloro i quali dovrebbero accudirli».

 

Lo sguardo del Papa

□ Papa Francesco probabilmente «vede in loro tutti questi drammi insieme», continua Paola Ricci Sindoni, «per questo si prende cura di loro. Per questo vuole come tutelarli con il suo abbraccio e proteggerli da una generazione incapace di amarli per quello che sono». Perché i bambini sono delle piccole creature che hanno bisogno di tutto e di tutti, «soprattutto di amore di rispetto».

 

Riflessioni importanti per il nostro tempo

□ Queste osservazioni ci inducono ad accompagnarci a questi bambini, in famiglia e nell’incontro catechistico, con maggior convinzione e consapevolezza. Il tempo dedicato ai piccoli è prezioso. È sempre seme gettato che porterà frutti.

□ Santi educatori come Angela Merici, Filippo Neri, Don Bosco, Leonardo Murialdo, Luigi Orione e tanti altri hanno scelto di vivere il Vangelo mettendosi al servizio dei più giovani.

 

Ogni piacevolezza possibile

□ Angela Merici supplica le sue suore educatrici a voler ricordare e a tenere scolpite nella mente e nel cuore tutte le ragazze affidate alle loro cure, a ricordarle ad una ad una; e non solo i loro nomi, ma anche la loro condizione sociale e il temperamento. □ Cosa non difficile, precisa, se saranno avvicinate con amore. E aggiunge: «Dovete sforzarvi di usare ogni piacevolezza possibile. Soprattutto guardatevi dal voler ottenere alcuna cosa per forza: poiché Dio ha dato a ognuno il libero arbitrio e non vuole costringere nessuno, ma solamente propone, invita e consiglia». E se a volte si deve usare qualche richiamo, precisa, dobbiamo essere mosse a questo solo dall’amore e dallo zelo.

UMBERTO DE VANNA